DAD: Sincrona, Asincrona o entrambe?

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Libro: DAD: Sincrona, Asincrona o entrambe?
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Data: sabato, 26 settembre 2026, 00:24

1. Didattica a distanza: importante alternare contenuti sincroni e asincroni

Da L'Espresso

Di Sciltian   25 marzo 2020

"Dietro ogni problema, c'è un'opportunità" è una frase famosa di Galileo Galilei che individua da 400 anni un nuovo approccio alle situazioni difficili ed emergenziali. Sta a significare che quando si affronta un'emergenza, è il momento migliore per imporsi una curva dell'apprendimento ripida, in pochissimo tempo. Parare o perire, come direbbe Buffon.

E' esattamente la situazione in cui centinaia di migliaia di insegnanti italiani (e non solo italiani) si trovano catapultati a partire dal 5 marzo 2020.

La sospensione delle attività didattiche non ha infatti significato chiusura delle scuole e cancellazione dell'anno scolastico, come pure alcuni docenti avrebbero preferito. Il Governo ha subito chiarito, già con il DPCM del 5 marzo, la Nota 279/2020 e poi con la Nota DAD sulla "didattica a distanza", che l'anno scolastico sarebbe stato valido. Questo significa che l'8 giugno noi docenti saremo chiamati a fare gli scrutinii. Mettere i voti in pagella, insomma. Con la notevole differenza che non avremo avuto i mesi da marzo a giugno per poter svolgere le nostre consuete verifiche orali e scritte. A meno di voler mettere i voti con i dadi (magari con le facce da 6 a 10...) ed esporsi a raffiche di sacrosanti ricorsi, i docenti devono imparare in poco tempo tante nuove cose.

In questo senso va letta la Nota DAD del MIUR che ricorda come la didattica a distanza sia un obbligo per le scuole e debba essere attivata dai presidi. Il lungo documento offre alcune indicazioni di mero buon senso sui principi e i criteri da seguire per organizzarla: garantire il contatto virtuale con gli studenti, in virtù del loro diritto all’istruzione; evitare di fare i furbetti dell'insegnamento che si limitano a caricare gli studenti solo di compiti senza feed back e senza aver prima fatto lezione.

E' bello quanto scrive il Capo dipartimento Marco Bruschi del MIUR, ed è un peccato che tanti docenti non l'abbiano nemmeno letto. Secondo Bruschi la DAD serve a "Mantenere viva la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza, combatte il rischio di isolamento e di demotivazione. Le interazioni tra docenti e studenti possono essere il collante che mantiene, e rafforza, la trama di rapporti, la condivisione della sfida che si ha di fronte e la propensione ad affrontare una situazione imprevista." La DAD poi "consente di non interrompere il percorso di apprendimento e [...] fa sì che si possa continuare a dare corpo e vita al principio costituzionale del diritto all’istruzione."

La nota poi fa presente gli impliciti problemi di privacy dei minorenni, e dà suggerimenti su come affrontare la cosa; si dilunga nel suggerire di ripensare la programmazione didattica in funzione della nuova situazione, ricorda i principi a cui ci si può attenere per la valutazione, elenca le risorse a disposizione e ricorda che esiste una task force del MIUR per aiutare le singole scuole sulle procedure organizzative.

Il discorso della valutazione a distanza presenta un primo problema, perché non è normato dal Contratto collettivo degli insegnanti, motivo per cui tutti i sindacati della Scuola hanno chiesto - con uno dei maggiori boomerang della storia - il ritiro dell'intera nota DAD.

Ora, sia chiaro: i sindacati hanno ragione quando dicono che la valutazione a distanza non è normata, ma questo la dice lunga sulle responsabilità anzitutto dei sindacati stessi, che sono arrivati al marzo 2020 per accorgersi di non aver mai trattato per il mondo della Scuola quello che in altri settori è chiamato da due decenni buoni "smart working" o tele-lavoro.

Credo a questo punto che la Nota DAD vada integrata con i suggerimenti proposti dalla International Baccalaureate Organization, l'agenzia che si occupa di somministrare l'omonimo esame standardizzato internazionale. Sfogliando il documento, basato sul programma messo a punto dalla Shanghai American School e dal Centro per l'assistenza tecnica del Readiness and Emergency Management for Schools (REMS) americano, si nota come l'IB sottolinei l'importanza di alternare contenuti sincroni e asincroni.

I contenuti sincroni sono quelli che si svolgono mentre si è connessi insieme, fra prof e studente. I contenuti asincroni sono quelli che lo studente può/deve svolgere da solo, nei tempi che decide lui, senza l'ausilio del docente.

Come spiega il manuale dell'IB, "le scuole non dovrebbero affidarsi eccessivamente al solo insegnamento a distanza sincronico per poter mettere a segno un efficace sistema didattico a distanza. L'obiettivo non è quello di ricreare le tipiche situazioni di didattica faccia-a-faccia in aula, cosa impossibile da fare."

"L'insegnamento a distanza o misto", continua il documento dell'IB, "deve invece fornire opportunità per gli studenti a lavorare in modo più indipendente, imparando a espandere la loro capacità d'azione e d'interazione, approfittando del momento per far proprie conoscenze informatiche e di software che altrimenti non avrebbero mai incontrato. Se da un lato non è bene fare troppi esperimenti nelle situazioni d'emergenza, dall'altro è vero che qualità come creatività, innovazione e resilienza sono necessarie per far funzionare tutto per il meglio. Occorrono capacità di adattamento e rapidità nel pensare a soluzioni originali per far sì che il diritto all'istruzione sia garantito nel modo migliore."

Ecco allora uno schema che può aiutare gli insegnanti ad alternare compiti sincroni e asincroni:

Attività Sincrona Asincrona
Scrivere per blog e fare video blog   X
Scrittura collaborativa e sceneggiature X X
Produzione di contenuti scritti o numerici (word processing, spreadsheet, ecc) X X
Forum di discussione o chat basate su argomento specifico* X X
E-portfolio   X
Giochi/videogiochi/ludografiche* X X
Tutorato intelligente (tramite strumenti di insegnamento e valutazione online, spesso specifici a seconda della materia da insegnare)   X
Video chat in diretta* X  
Fare mappe didattiche (anche usando mappe interattive, ecc) X X
Presentazioni multimediali X X
Disegni e schizzi online   X
Controlli delle copiature/plagi (usando dei software appositi che provvedano anche un feedback non solo quantitativo)   X
Quiz e sondaggi *   X
Video chat e video-conferenze* X  
Video creazioni e condivisioni*   X
Camminate in gallerie virtuali (ci sono software e portali appositi per queste) X X
Scenari di realtà virtuali (a volte servono software speciali) X X
Creazione di contenuti Wiki   X
L’asterisco (*) denota le attività che possono essere facilmente condotte usando anche smartphone o strumenti di comunicazione mobile, in mancanza del computer in casa. Tutte le attività sono possibili con questi strumenti, ma alcune possono rivelarsi molto difficili da fare, in mancanza di un computer.

Nel prossimo articolo, cominceremo a conoscere insieme alcune delle risorse gratuite presenti sul web per fare un'efficace didattica a distanza, sia sincrona che asincrona.

2. Lezione sincrona o asincrona a distanza, cosa significa e differenze

Da skuola.net 

di Giulia.Onofri  11 Novembre 2020

Cosa sono e in cosa si differenziano le lezioni sincrone e asincrone che sostanziano la didattica a distanza. I modelli di integrazione fra le due forme di didattica: la Flipped Class.

Nell’ultimo anno le modalità di svolgimento della didattica tradizionale hanno subito una sostanziale trasformazione che si è resa necessaria per fronteggiare l’emergenza pandemica nel nostro Paese, contribuendo in tal modo al suo contenimento.

Per limitare gli spostamenti ed evitare assembramenti, tra quarantene e lockdown generalizzati, la didattica a distanza rimane ancora l’unico mezzo attraverso cui mantenere attivo e costante il canale di insegnamento e di comunicazione fra docenti e studenti.

 

Il ricorso alla Didattica Digitale Integrata (DDI) prevista da tutte le scuole secondarie sin dall’inizio del nuovo anno scolastico a settembre, non è bastato ad evitare un ritorno alla totale didattica a distanza (Dad), imposta al 100% dall’ultimo Dpcm a causa dell’elevata diffusione del Covid su tutto il territorio italiano. Sulla base delle nuove disposizioni, tutte le scuole hanno organizzato modalità proprie di programmazione delle lezioni a distanza, definendo sia il calendario e la durata delle ore di lezione (solitamente da 50 a 60 minuti), sia la scansione della didattica fra lezioni sincrone e asincrone.

 

Guarda anche:

 

Cosa sono le lezioni sincrone

La lezione sincrona rappresenta la trasposizione della tradizionale lezione frontale su strumenti telematici. Questo tipo di lezione si svolge infatti in tempo reale con la presenza sia del docente sia della classe: l’insegnate dovrà dunque segnare sul registro elettronico le presenze e le assenze degli alunni e, attraverso lo schermo del dispositivo, potrà dunque spiegare, interrogare, correggere compiti o anche somministrare test scritti sotto la sua supervisione. Si tratta dunque di una vera e propria classe virtuale in cui le attività e le interazioni fra docenti e studenti rimangono invariate rispetto a quelle che ordinariamente si svolgono in una classe fisica.

 

Cosa sono le lezioni asincrone

 

Con lezioni asincrone si intendono tutte quelle forme di didattica che sono erogate senza vincoli di orario poiché non sono in tempo reale e possono dunque essere predisposte dal docente e visionate dagli studenti in qualsiasi momento. Il canale di comunicazione anche in questo caso è rappresentato da una piattaforma online che può essere anche lo stesso registro elettronico, in cui il docente carica materiali didattici di qualunque tipo (registrazioni audio o video, slide, dispense, schemi, link di siti internet, testi) ritenuti più funzionali all’apprendimento di un determinato argomento.

 

Le differenze fra lezioni sincrone e asincrone

La prima differenza sostanziale è rappresentata proprio dalla presenza o meno del docente nei due tipi di lezione. La presenza della figura di riferimento e di guida, rappresentata dal docente, presuppone infatti la possibilità da parte degli studenti di poter fare domande e di poter chiedere chiarimenti qualora qualche argomento non risulti abbastanza chiaro o si abbiano dubbi di qualsiasi tipo. A differenza della modalità sincrona infatti, quella asincrona non è caratterizzata da videolezioni in tempo reale, poiché il docente è offline e alla classe è richiesto uno studio autonomo guidato soltanto dagli approfondimenti scelti e progressivamente caricati dall’insegnante. Poiché le lezioni asincrone privilegiano uno studio personale, sono prive dell’aspetto interattivo e riflessivo che caratterizza invece la didattica sincrona.

 

Flipped Class: il principale modello di integrazione fra didattica sincrona e asincrona

Accanto alla mera alternanza fra queste due modalità didattiche, esistono diversi esperimenti didattici in cui le due forme di insegnamento vengono integrate in un unico e armonico compromesso. Il più importante fra questi è sicuramente la Flipped Class, ovvero un sistema didattico che prevede una fruizione asincrona di videolezioni e di altri materiali caricati dal docente su un’apposita piattaforma, di cui lo studente deve disporre studiando in maniera autonoma. In un secondo momento, la didattica asincrona viene integrata da momenti di studio sincroni in cui la classe si confronta con il docente riguardo agli argomenti spiegati nelle videolezioni asincrone. La Flipped Class è sicuramente il modello principale di integrazione fra le due forme di didattica ma non è l’unico. Esistono infatti altri prototipi che prevedono spiegazioni in sincrono, approfondimenti asincroni e autonomi da parte degli studenti e momenti di valutazione di nuovo in modalità sincrona.

3. Didattica digitale integrata: cosa sono le attività asincrone. Sugli insegnanti sempre il sospetto che lavorino troppo poco

Da orizzontescuola.it    5 Nov 2020

Didattica digitale integrata: ripercorriamo insieme la normativa e proviamo a sfatare il mito del “tanto tu lavori solo 18 ore”. Non era vero quando non c’era la pandemia, non lo è ai tempi della didattica a distanza. E un’ora in più o in meno di lavoro extra non fa la differenza dell’insegnamento.

Un nostro lettore chiede

“Cosa si intende e cosa no per attività asincrone? Come vanno svolte da parte del docente, a scuola o a casa? E in quali tempi: orario fisso deciso con determina del DS o in modalita’ flessibile?
Conseguentemente i ragazzi possono svolgere le attività nel momento e luogo da loro scelto o gli viene assegnato un momento ben definito?

Nel mio Istituto si sta delineando questa situazione:
– i docenti devono essere presenti a scuola e firmare il registro sia per le attività sincrone sia asincrone, per entrambe l’orario viene definito con determina del DS ed e’ quindi fisso,
– non sono riconosciute come asincrone attività quali “registrazione di videolezioni, predisposizione di materiali da studiare, correzione e invio feedback sui lavori svolti dai ragazzi” in quanto queste attività vengono fatte rientrare nell’orario di lavoro dovuto come preparazione di materiali da casa
– l’orario delle attività asincrone viene progettato affinché i ragazzi svolgano le attività richieste nel momento preciso in cui vengono assegnate e annotate su registro: esempio, docente assegna un compito, invita i ragazzi a svolgerlo immediatamente, magari sul quaderno e non a monitor, e il docente resta collegato sulla piattaforma per rispondere ad eventuali dubbi dei ragazzi.

Vorrei sapere se tutto questo è corretto e se previsto dal CCNL. Grazie”

Come organizzare la didattica digitale integrata

Sulla necessità che i docenti debbano recarsi a scuola in aule vuote abbiamo espresso le nostre perplessità, e si spera che soprattutto nella fase di massima emergenza sanitaria prevalga il buon senso.

Per quanto riguarda la didattica digitale integrata invece il Ministero così si esprime nelle Linee guida di agosto 2020

“Ogni istituzione scolastica del Sistema nazionale di istruzione e formazione definisce le modalità di realizzazione della didattica digitale integrata, in un equilibrato bilanciamento tra attività sincrone e asincrone”

nel frattempo i sindacati CISL e ANIEF hanno firmato l’ipotesi di contratto.

In particolare nella nota del 26 ottobre il Ministero scrive “il docente assicura le prestazioni in modalità sincrona al gruppo classe o a gruppi circoscritti di alunni della classe”, ferma restando la possibilità di “adottare una unità oraria inferiore ai 60 minuti e stabilire le eventuali relative pause tra le lezioni sincrone, tenendo comunque presente quanto stabilito dall’articolo 28 del CCNL 2016/18, in particolare al comma 2.”

Quindi se l’attività sincrona si svolge in una unità oraria inferiore a 60 minuti, il tempo non utilizzato deve essere recuperato, a meno che non si tratti di motivazioni che non implichino il recupero. Esattamente come avviene in classe.

E quindi, se l’attività sincrona è di 40 – 45 minuti, il rimanente tempo deve essere dedicato all’attività asincrona.

Esempi di attività sincrone e asincrone

Si intende per attività sincrone quelle  che presumono  la videolezione, ossia l’interazione diretta insegnante – alunno. La videolezione può essere impostata in vari modi, ma può servire anche allo svolgimento di elaborati o test in forma individuale o collettiva, con la presenza dell’insegnante.

Le attività asincrone sono che quelle che presumono il recapito agli studenti di compiti e di materiali per il loro svolgimento, e possono essere

  • studio autonomo o in gruppo del materiale didattico digitale fornito dall’insegnante
  • studio o approfondimento su materiale indicato dall’insegnante
  • produzione scritta  in relazione alle varie discipline

Concordiamo quindi con l’indicazione fornita dal Dirigente nel non confondere le attività del docente con quelle dello studente. Attività asincrone è riferito alle tipologie di attività che lo studente svolge nel contesto di apprendimento. L’elenco da noi fornito non è certamente esaustivo, le modalità sono le più svariate e non potranno mai essere racchiuse in un contratto.

Il Piano di istituto per la DDI

In relazione alle linee guida emanate dal Ministero ogni istituzione scolastica ha adottato un piano per la DDI, che indica quante ore minime di attività sincrona sono assicurate settimanalmente e quante asincrone. Il Piano, per essere valido, deve essere stato approvato in Collegio docenti, e preventivamente sottoposto alla lettura degli interessati per eventuali osservazioni.

L’insegnante deve essere presente durante l’attività asincrona?

Fermo restando che l’attività asincrona deve essere riferita allo studente, è corretto richiedere che l’insegnante sia presente durante l’attività asincrona e che questi sia presente durante il suo svolgimento?

Anche in questo caso dipende da cosa è stato stabilito nel Piano di istituto. L’importante è non confondere l’attività asincrona con lo “studio autonomo e individuale dei contenuti disciplinari”, i classici “compiti per casa”o “compiti per il pomeriggio”.

Forse si potrebbe parlare di attività asincrone digitali, di cui vi sia tracciabilità (ad es con data di scadenza per la riconsegna) e che rientrano nella classica “ora di lezione”, che non è più classica ma certamente non è da meno per quanto riguarda i contenuti e le attività.

I docenti lavorano poco?

L’obbligo alla presenza del docente durante l’attività asincrona potrebbe essere visto in quel filone di pregiudizio per cui già il docente lavorava poco con 18 ore, figurati adesso che l’ora di lezione si è ridotta! Per questo motivo il piano dovrebbe essere ben strutturato in modo da bilanciare il dovere dell’insegnante (rispetto dell’orario di servizio) con il diritto degli studenti a una didattica “al top”.

4. Apprendimento sincrono e asincrono: qual è la differenza?

da EasyLMS

Postato da Priscila il 22 luglio 2020 - Aggiornato il 17 maggio 2021

Per via dell’epoca digitale in cui viviamo, siamo sommersi dalle nuove tecnologie di apprendimento. Tutte queste nuove tecnologie hanno in comune una cosa; supportano l’apprendimento asincrono. Ma un attimo, cos’è l’apprendimento asincrono? E quali sono le differenze rispetto all’apprendimento sincrono? Iniziamo con una spiegazione del vecchio sistema, l’apprendimento sincrono.

Cos’è l’apprendimento sincrono. Definizione e spiegazione

Sincronia vuol dire fare qualcosa nello stesso tempo, e con l’apprendimento non è diverso. L’apprendimento sincrono si riferisce ad un evento di apprendimento nel quale un gruppo di partecipanti impara allo stesso tempo [1].

C’è una vera interazione con le altre persone

Per questo, i partecipanti devono trovarsi nella stessa location fisica, come un’aula, o nello stesso luogo virtuale, come in una conferenza via web, dove possono interagire con l’istruttore e con gli altri partecipanti. C’è una vera interazione con le altre persone.

In un scenario di formazione aziendale, questo tipo di apprendimento avviene quando c’è una formazione personale o dei webinar dal vivo a cui i dipendenti o clienti possono partecipare allo stesso tempo.

I vantaggi dell’apprendimento sincrono

  • Interazione tra i partecipanti
  • Scambio di conoscenze ed esperienze tra i partecipanti
  • Feedback in tempo reale per l’istruttore
  • La formazione ha luogo secondo un programma prefissato

Cos’è l’apprendimento asincrono? Definizione e spiegazione

Se l’apprendimento asincrono ha luogo in contemporanea, l’apprendimento asincrono si riferisce all’opposto. L’istruttore, lo studente e gli altri partecipanti non sono coinvolti nel processo di apprendimento in contemporanea. Non c’è una vera interazione con le altre persone [1]

Un esempio di questo metodo nella formazione aziendale è la creazione di un contenuto online con dei video pre-registrati o la pubblicazione di un esame online su richiesta.

I vantaggi dell’apprendimento asincrono

  • I partecipanti possono imparare durante il loro tempo libero e secondo il loro proprio programma
  • Meno lavoro per gli istruttori e per i manager delle risorse umane
  • L'automazione riduce il lavoro ripetitivo, come fare delle lezioni online e valutare i risultati degli esami
  • I dipendenti e i clienti spendono meno tempo in un’aula o in anfiteatro durante le ore di lavoro

Quindi, quali sono le differenze tra l’apprendimento sincrono e asincrono?

Apprendimento sincrono

Apprendimento asincrono

Aula tradizionale

Lezione registrata

Discussione istantanea

E-mail

Feedback immediato da istruttore e colleghi

Invio della domanda e attesa per la risposta

Chiamata telefonica

Messaggio vocale registrato

Formazione di persona

Corsi formativi online (senza video dal vivo)

Webinar dal vivo

Webinar registrato

Al ritmo del gruppo

Al proprio ritmo

Nello stesso tempo

In tempi diversi

 

Easy LMS supporta entrambi i modi di apprendimento? Sì

Con Easy LMS è possibile costruire dei contenuti formativi sia nei contesti di apprendimento sincrono che di apprendimento asincrono.

Easy LMS e l’apprendimento sincrono

È possibile combinare i corsi online con uno strumento per conferenze web

È possibile combinare i corsi online con uno strumento per conferenze web per condurre delle lezioni in diretta. Un’altra opzione è quella di creare un forum di discussione dove i tuoi partecipanti possono interagire gli uni con gli altri mentre seguono lo stesso corso. Se decidi di usare un approccio misto, è possibile condividere un sondaggio o un quiz con i partecipanti mentre svolgi una formazione di persona o una conferenza. Questo metodo ti permette di raccogliere dal tuo pubblico un feedback in tempo reale. Il sondaggio, o un breve quiz, possono essere condivisi tramite email, link o anche con un codice QR che può facilmente essere scansionato con la macchina fotografica dello smartphone.

Easy LMS e l’apprendimento asincrono

Con Easy LMS uoi creare dei bellissimi corsi e dei test con dei video pre-registrati, registrazioni di webinar, file audio e così via. Poi, puoi condividere il tutto con i tuoi partecipanti in modo che possano imparare durante il loro tempo libero. Non è necessario che tu sia online quando gli studenti lo sono, questo vuol dire che puoi usare il tuo tempo per altri compiti più importanti! Costruisci il tuo contenuto una volta e rendilo disponibile per tutta la vita! Ottieni dati e analisi sui tuoi partecipanti e scopri le lacune delle loro conoscenze. In questo modo potrai facilmente fare delle modifica al tuo materiale dove è necessario.

Risorse utili

  1. eLearners
  2. ThoughtCo

Domande frequenti

  • Cos’è l’apprendimento sincrono?

L’apprendimento sincrono è un apprendimento che avviene contemporaneamente per l’istruttore e gli studenti, vuol dire che ci sono delle interazioni in tempo reale tra di loro. Può essere online come offline.

  • Cos’è l’apprendimento asincrono?

L’apprendimento asincrono è un apprendimento che non necessita di svolgersi nello stesso tempo per l’istruttore e per gli studenti. Non c’è un’interazione in tempo reale, il contenuto è creato e reso disponibile per il consumo successivo.

  • Quali sono le principali differenze?

Sincrono = avviene in contemporanea. Asincrono = non avviene in contemporanea. Con l’apprendimento sincrono, i partecipanti possono ricevere un feedback immediato. Con l’apprendimento asincrono, i partecipanti possono imparare al proprio ritmo.

5. Modalità sincrona e asincrona nella didattica a distanza: significato e differenze

Da Universo Scuola     19 Ottobre 2020

Indice

  1. Attività sincrona
  2. Attività asincrona
  3. Differenza tra attività sincrona e asincrona
  4. Come svolgere didattica a distanza tra attività sincrona e asincrona
  5. Commenti degli utenti

Nel mese di agosto il Ministero dell'Istruzione ha pubblicato le Linee Guida per la Didattica Digitale Integrata (DDI). Si tratta di un documento contenente indicazioni operative per la realizzazione del Piano scolastico per la didattica digitale integrata. Ogni scuola, infatti, deve dotarsi di un proprio piano al fine di definire le modalità di realizzazione della didattica digitale integrata; didattica che deve avvenire attraverso un equilibrato bilanciamento tra attività sincrona e asincrona. Quest'ultime rappresentano una delle parti più importanti nello svolgimento delle attività di didattica a distanza. Vediamo come funzionano e quali sono le loro caratteristiche.

attività sincrona

La lezione sincrona si svolge nella piattaforma didattica scelta dalla scuola e con la presenza online in contemporanea di docente e studente. Ciò significa che insegnante e studente si trovano nello stesso momento in un unico ambiente (classe virtuale) . Durante l'attività sincrona vi è un interazione simultanea tra docente e alunni e l'apprendimento avviene in tempo reale. Tale modalità richiama l'idea di classe, anche se virtuale.

Caratteristiche della modalità sincrona

  • Interazione in tempo reale tra docente e studente
  • Feedback immediato del docente alla domanda posta dallo studente
  • Videolezione come principale strumento di apprendimento

Nell'attività sincrona il docente segna le presenze e le assenze sul registro elettronico, spiega gli argomenti attraverso la videolezione, somministra test alla classe sotto la sua supervisione e svolge tutte le altre attività che hanno come caratteristica principale un' interazione diretta tra studente e docente.

attività asincrona

Nell'attività asincrona non c'è la presenza in contemporanea di docente e studente nella classe virtuale. In questa modalità l'insegnante non è presente online ma segue il processo di apprendimento degli studenti al di fuori dei vincoli di tempo e di luogo. La lezione asincrona può essere, ad esempio, la fruizione di una videolezione registrata dall'insegnante che avviene da parte dello studente senza vincoli di orario.

Caratteristiche della modalità asincrona

  • Interazione in momenti diversi tra docente e studente
  • Apprendimento dello studente in autonomia
  • Nessun vincolo di orario

Nella prassi, l'apprendimento asincrono prevede la consegna di compiti o di materiali agli studenti, il loro svolgimento attraverso lo studio individuale o di gruppo e, infine, la restituzione di un feedback da parte dell'insegnante.

Differenza tra attività sincrona e asincrona

La principale differenza tra le due modalità è il rapporto di interazione tra docente e studente. La modalità sincrona permette agli studenti di avere la presenza del docente durante le ore di lezione online. La modalità asincrona, invece, prevede un'apprendimento autonomo da parte degli studenti. In quest'ultimo caso, i materiali didattici utili all'apprendimento sono resi disponibili sulla piattaforma utilizzata dalla scuola e gli alunni possono usufruirne dove e quando vogliono.

Come svolgere didattica a distanza tra attività sincrona e asincrona

Lo svolgimento della didattica a distanza non può sostituire il sistema di apprendimento che avviene in presenza e face to face tra docente e alunno. La finalità della DAD non è quella di ricreare perfettamente le tipiche situazioni che avvegono di regola in aula. Occorre dunque bilanciare le modalità di apprendimento sincrono e asincrono, al fine di ottenere i migliori risultati.

Guardando all'organizzazione didattica, è bene sottolineare quanto dichiarato dalle Linee Guida per la DDI: "nel corso della giornata scolastica dovrà essere offerta, agli alunni in DDI, una combinazione adeguata di attività in modalità sincrona e asincrona, per consentire di ottimizzare l'offerta didattica con i ritmi di apprendimento, avendo cura di prevedere sufficienti momenti di pausa".

Una buona prassi sperimentata dalle scuole è quella di programmare l'attività di didattica a distanza nel seguente modo:

  1. Presentazione dell'argomento (modalità sincrona)
    In questa prima fase il docente indica il metodo di lavoro e spiega gli argomenti, interagendo in tempo reale con gli studenti
  2. Esercitazione/produzione (modalità asincrona)
    È la fase in cui lo studente lavora in totale autonomia, approfondendo l'argomento con il materiale didattico condiviso e secondo le tempistiche stabilite dal docente
  3. Valutazione (modalità sincrona)
    Ultima fase in cui si verificano le nozioni acquisite e si giunge ad una valutazione.

6. DaD scuola e lezione in modalità asincrona: l’importanza dello studio autoregolamentato

DA La tecnica nella scuola

Di Redazione - 23/11/2020

La DaD a scuola rende urgente la questione dello studio autoregolamentato. I ragazzi infatti sono sempre più chiamati a lavorare in autonomia, specie durante la quota di lezione in modalità asincrona (vai al corso). Ricordiamo infatti che se nella modalità di lavoro sincrono  lo studente riceve il feedback immediato dei docenti e dei compagni di classe; durante il lavoro asincrono, al contrario, lo studente lavora per conto proprio, secondo ritmi e bisogni individuali.

Ma facciamo il punto sui termini lezione sincrona e lezione asincrona.

Attività sincrona

Significa che docente e studente sono presenti contemporaneamente nella piattaforma, possibilmente scelta dalla scuola. Questa modalità garantisce lezioni interattive e privilegia azioni in tempo reale. Si tratta di una lezione erogata su supporto digitale, in un ambiente del tutto virtuale, online, che assume le caratteristiche della classe in presenza, garantendo la costante interazione tra discenti e docenti. La lezione è svolta nella forma di video lezione, con la possibilità di svolgere test scritti e orali, alla presenza e sotto la supervisione dell’insegnante.

Attività asincrona

Prevedono la consegna attraverso piattaforme e luoghi virtuali di condivisione con gli studenti di materiali, compiti da svolgere, attività da riconsegnare. Si basano quindi sullo studio autonomo, eventualmente anche in gruppo da parte dei discenti. Il docente è offline e pertanto non è presente in contemporanea allo studente nell’aula virtuale, ma segue e monitora il percorso di apprendimento, inviando feedback valutativi. Sono attività che non hanno vincoli orari e di luogo.

Ne consegue che la DaD a scuola renda ancora più rilevante la personalizzazione degli apprendimenti, proprio perché, come dicevamo, specie nel lavoro asincrono ogni studente, ancora più che in passato, ad obiettivi diversi secondo percorsi diversi, arrivando a risultati diversi.

Non tutti, cioè, alla fine raggiungeranno gli stessi risultati ma ognuno perseguirà propri traguardi.

In altre parole, in un contesto di didattica a distanza è inevitabile che il docente si ponga il problema della personalizzazione degli apprendimenti. Non si può insegnare a tutti allo stesso modo, specie laddove le condizioni tecnologiche di partenza, il rapporto con la tecnologia e l’accessibilità ad essa saranno molto diversi tra una famiglia e l’altra, tra un alunno e l’altro. Insomma, la questione dell’uguaglianza di opportunità si fa più stringente in periodo di Covid e di didattica a distanza.

Come motivare gli alunni

Dunque come fare? Come lavorare sulla motivazione degli alunni e sui loro apprendimenti facendo in modo che davvero nessuno rimanga indietro?

Una strategia efficace è lavorare sull’autoregolamentazione dello studio e sull’autovalutazione. L’alunno non dovrà conformarsi a un sistema dell’apprendimento prestabilito, ma dovrà imparare ad imparare, imparare a fare da solo non soltanto rispetto ai compiti ma anche rispetto agli obiettivi e ai traguardi. Questo è un po’ il senso della scuola degli ultimi, come ci insegnava Don Milani, che diventa anche valutare dalla parte degli ultimi, come suggerisce Claudio Borello nel capitolo Didattica e valutazione di un interessante manuale di Didattica generale.

Insomma, a maggior ragione nella scuola della didattica a distanza i ragazzi hanno bisogno di rendersi autonomi nella gestione dello studio e nell’acquisizione di abilità e informazioni. Un’auto-regolazione dello studio che avrà effetti positivi sulla motivazione ad apprendere, sul senso di responsabilità, sull’autostima.

Il corso

Su questi argomenti vi segnaliamo il corso Promuovere uno studio autoregolato nella didattica a distanza, in programma il 24 e il 25 novembre, con la nostra formatrice Francesca Napoletano. Il corso intende proporre ai docenti una serie di strategie per promuovere l’autoregolazione nello studio dei loro studenti.

Ecco i principali obiettivi del corso:

  • Comprendere cosa si intende per studio autoregolato
  • Riconoscere come promuovere lo studio autoregolato negli studenti
  • Comprendere il ruolo dei processi metacognitivi e le strategie per potenziarli
  • Individuare le strategie di autoregolazione nello studio
  • Cogliere le strategie per differenziare la verifica degli apprendimenti